PLATACI

CASTROREGIO

 I DUE BAMBINI GESU'
   E I DUE MESSIA

   

Zaccaria 4:12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che significano questi due ramoscelli d'ulivo che
stanno allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio dorato?'
Zaccaria 4:13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai che significhino queste cose?' Io risposi: 'No, signor mio'.
Zaccaria 4:14 Allora egli disse: «Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la
terra».


Gesù

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Gesù Nazareno, o anche Gesù di Nazaret, conosciuto come
il Cristo (in greco, Χрιστός ,Christòs), o Messia (in ebraico, מָשִׁיחַ , Mashíach, ( Messiah ) che significano entrambe "unto" ) è considerato il fondatore del Cristiamesimo.

Psalms Chapter 105  vers.15 ° 'Touch not Mine anointed ones, and do My prophets no harm.'
טו  אַל-תִּגְּעוּ בִמְשִׁיחָי;    וְלִנְבִיאַי, אַל-תָּרֵעוּ.
Zechariah Chapter 4 vers.14 ° Then said he: 'These are the two anointed ones, that stand by the Lord of the whole earth.'יד  וַיֹּאמֶר, אֵלֶּה שְׁנֵי בְנֵי-הַיִּצְהָר, הָעֹמְדִים, עַל-אֲדוֹן כָּל-הָאָרֶץ
 
"Christ" means "the anointed"
"These are the two anointed ones" 

Levitico 14:22 Prenderà anche due tortore o due colombi, secondo i suoi mezzi; uno sarà per il sacrificio espiatorio e l'altro per l'olocausto. (C.E.I.).

Esodo 29:38 Or questo è ciò che offrirai sull'altare: due agnelli di un anno ogni giorno, per sempre.

Esodo 29:39 Uno degli agnelli l'offrirai al mattino e l'altro l'offrirai sull'imbrunire.

Esodo 29:40 Col primo agnello offrirai un decimo di efa di fior di farina impastata con un quarto di hin di olio vergine, e una libazione di un quarto di hin di vino.

Esodo 29:41 Il secondo agnello l'offrirai sull'imbrunire; l'accompagnerai con la stessa oblazione e con la stessa libazione della mattina; è un sacrificio di profumo gradevole offerto mediante il fuoco all'Eterno.

Esodo 29:42 Sarà un olocausto perpetuo per tutte le future generazioni, offerto all'ingresso della tenda di convegno, davanti all'Eterno, dove io vi incontrerò per parlarti.

1Cronache 16:22 dicendo: «Non toccate i miei unti
e non fate male ai miei profeti».

Salmi 105:15 dicendo: «Non toccate i miei unti
e non fate alcun male ai miei profeti».

Luca 8:45 Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Mentre tutti negavano, Pietro disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia».

Luca 8:46 Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me».

Zaccaria 4:11 E io risposi e gli dissi: 'Che significano questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?'

Apocalisse 21:23 La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.

Apocalisse 11:4 Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra.

Zaccaria 4:12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che significano questi due ramoscelli d'ulivo che stanno allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio dorato?'

Zaccaria 4:13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai che significhino queste cose?' Io risposi: 'No, signor mio'.

Zaccaria 4:14 Allora egli disse: «Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra».

2Corinzi 1:21 Or colui che con voi ci fortifica in Cristo e che ci ha unti, è Dio;

Atti 4:24 All'udire ciò, tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi,

Atti 4:25 tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: Perché si agitarono le genti e i popoli tramarono cose vane?

Atti 4:26 Si sollevarono i re della terra e i principi si radunarono insieme, contro il Signore e contro il suo Cristo;

Atti 4:27 davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele,

Atti 4:28 per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse.

Atti 4:29 Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola.

Atti 4:30 Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».

1Pietro 1:19 ma con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia.

Atti 3:20 e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù.

Matteo 4:7 Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo».

Questi brani della bibbia, che Stefano ha evidenziato, dimostrano che pochissimi in questi duemila anni hanno letto seriamente la bibbia e che le osservazioni di Rudolf Steiner non sono solo fantasticherie. Domenico Stamati

"Le acque di Siloe"

.
Isaia 8:6 «
Poiché questo popolo ha rigettato
le acque di Siloe
, che scorrono piano,
e trema per Rezìn e per il figlio di Romelia,
Gesù guarisce un uomo cieco fin dalla nascita
Giovanni 9:1-12
5
Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, 7 e gli disse: «
Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato)

Il primogenito di Isaia

Isaia cap. 7

13Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? 14Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.

Isaia 7:15

Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.

Isaia 7:16

Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re.

Il secondogenito di Isaia

Isaia cap. 8

I1l Signore mi disse: "Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mahèr-salàl-cash-baz ". 2 Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa. 3 Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: "Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz, 4 poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma,


Cercando di descrivere le argomentazioni con cui Stefano rivela le tantissime connessioni, omissioni e alterazioni, che in questi duemila anni di storia hanno contraddistinto il cammino dell'umanità intera,
appare sconcertante l'illusione che impedisce all'intero popolo di questo pianeta di vedere e praticare la verità e che nello stesso tempo toglie alle persone la capacità di uscire da un auto-programmazione falsa della realtà.
Osservando con attenzione ciò che è scritto nei Vangeli e i corrispondenti dipinti di tutti gli artisti, si notano le verità che le capacità degli uomini non sono in grado di riconoscere.
Ciò che si espone trova conferma nei seguenti fatti:
L'asino del seguente dipinto è cavalcato da Gesù Senior, mentre il puledro che lo accompagna è solo.
Praticamente si nota l'attenzione degli artisti che hanno cercato di dipingere le scene citate nei vangeli, ma anche la loro perplessità, che emerge palesemente evidenziando una scena insolita, difficile da ricostruire per le occultazioni operate dai redattori dei vangeli e dai loro successivi interpreti e scrivani.
Infatti i dipinti in questione e lo stesso testo biblico acquistano significato completo se si aggiungono gli elementi mancanti della storia, che corrispondono precisamente al bambino che manca nel dipinto, che corrisponde al messia Spirito Santo, ovvero a Gesù bambino.
Ora, io faccio le seguenti domande:

                     perchè questo bambino è stato totalmente occultato in questi duemila anni di storia ?
                     perchè ancora ad oggi la gente pensa che nell'ostia sta ricevendo il corpo e il sangue di Gesù Senior ?
                     mentre è ormai chiaro che nell'eucarestia c'è il corpo e il sangue del bambino Gesù, Gesù Iunior,
                     che è lo Spirito Santo.

Sapienza stiamo attenti (domenico stamati)

l'altro Cristo

Genesi 35:17 Mentre penava a partorire, la levatrice le disse: «Non temere: anche questo è un figlio!». (C.E.I.).

Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato». (C.E.I.).
Matteo 12:19 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.).

Isaia 8:1 Il Signore mi disse: «Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mahèr-salàl-cash-baz». (C.E.I.).
Isaia 8:2 Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa. (C.E.I.).
Isaia 8:3 Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: «Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz, (C.E.I.).
Isaia 8:4 poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria». (C.E.I.).

Zaccaria 4:14 «Questi, soggiunse, sono i due consacrati che assistono il dominatore di tutta la terra». (C.E.I.).

                  

Il secondogenito di Isaia     ( e il bambino dov'è " l'agnello mansueto " ? )

Mahèr-salàl-cash-baz Che vuol dire: "Pronto bottino. preda veloce" o povero bambino
                   o come diciamo noi quà: "Pane al pane e vino al vino".

egli non apre la sua bocca.? (my simple and humble opinion) Stefano Russo.
L'altro Messia: non sapevo che essi tramavano contro di me ?
Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato». (C.E.I.). 
Matteo 12:19 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.).
Isaia 42:2 Non griderà, non alzerà la voce, non farà udire la sua voce per le strade. (Nuova Riveduta). 
Romani 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. (C.E.I.).
Atti 8:32 Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca. C.E.I.).

"
Gesù cristo infatti sapeva fin da principio": L'agnello d'Isaia ?
Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (C.E.I.).
Giovanni 18:32 Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. (C.E.I.).
Matteo 27:46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
Giovanni 11:43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!».(C.E.I.).
Giovanni 2:15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, (C.E.I.).
Matteo 27:11 Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l'interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose «Tu lo dici». C.E.I.). etc.

Zaccaria 4:14 Allora egli disse: «Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra».Nuova Riveduta
Marco 12:29 Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; (C.E.I.).

Foto - ‎14-15 ‎gennaio ‎2018~ morning  Castroregio (Cs.).

Adesso cercherò di dare ulteriori spiegazioni, affinché ognuno possa comprendere le indicazioni che Stefano da, e che apparentemente potrebbero sembrare strane o inconcludenti, ma che in realtà evidenziano una capacità di lettura e di interpretazione fino ad oggi sconosciuta al genere umano.

Aggiungo un testo preso da internet in un file pdf e lo espongo semplicemente qui, dove può essere visionato, con una diversa angolazione, mentre, a mio modesto avviso, altrove, essendo collegato ad altri concetti, appariva sviato dal suo significato.

Nel riquadro sottostante c'è il file PDFcompleto.

<< Il primogenito di Isaia

Cap. 7 versetto 3 - Il Signore disse a Isaia << Và incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasub,
Veniamo a sapere che Isaia ha un Figlio che ha un nome un pò strano, significativo, significa :"
sear" è il resto, "iasub" è il verbo che vuol dire ritornare, può essere presente, imperfetto o anche futuro; in ebraico i verbi funzionano così. Un resto ritorna o ritornerà: Questo bambino è una minaccia, è un bambino che si chiama "resta un resto", ne resta solo un resto, perchè tutto il resto va a finire male e Isaia si prende per mano questo bambino che si chiama "resta un resto" e va incontro al re.

Isaia cap. 7:13 Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? 14Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la giovane donna concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.

Isaia 7:15 Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.

Isaia 7:16 Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re.

L'Emmanuele è lì, nel Dio con noi è il Risorto che garantisce la presenza continua, li è l'Emmanuele,  
il vangelo di Isaia si realizza adesso, nella presenza di Dio con noi attraverso l'incarnazione in Gesù Cristo.
Per confrontare questo testo, leggiamo l'oracolo al
cap. 8 versetti 1-4   che è strettamente parallelo.
Alla nascita del figlio del re, che avrebbe dovuto essere chiamato Emmanuele  
si aggiunge la nascita di un figlio al profeta,   (è il secondogenito di Isaia
la nascita di un bambino ha un significato forte, di novità, di speranza:
chi fa questa esperienza dell'attesa del figlio, della nascita del figlio sa e testimonia  agli  altri la ricchezza che c'è in quel momento, quell'esperienza della creazione di Dio che si rinnova, della presenza di Dio creatrice, proprio per te in quel momento.

Sentiamo che  episodio strano racconta  Isaia stesso :    (Il secondogenito di Isaia)

Isaia 8,1  il Signore mi disse: "Prenditi, una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari:
non in geroglifico ne in cuneiforme nel carattere così, consueto, che capiscano tutti,  scrivici sopra
              A <<Mahèr-salàl-cash-baz». Che vuol dire: "Pronto bottino. preda veloce”- va' beh! Isaia dice:
        8,2 Io mi presi testimoni fidati, ìl sacerdote Uria e Zaccaria fìglio di Iebarachìa.

Uria è il gran sacerdote di Gerusalemme, quello che deve smantellare l'altare, rifarlo per dare retta a Tiglat Pileser; Zaccaria probabilmente e il padre di Abia che è la madre di Ezechia cioè quella halmà. quella ragazza che ha concepito; sono due pezzi grossi della corte, due principi. Uria e Zaccaria e accompagnano Isaia. Isaia scrive su questa bella tavola grossa quattro parole in ebraico “
Mahèr-salàl-cash-baz " e lo appende da qualche parte nel tempio.

        8,3  Poi mi unii alla profetessa,
 sarebbe sua moglie, la moglie del profeta Isaia è la profetessa
              la quale concepì e partorì un fìglio.

Quando deve decidere che nome dare a questo bambino
              Il  Signore mi disse: "chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz , << o povero bambino,>>

il primo
si chiamavaUn resto resta" e il secondo si chiama "Pronto bottino, preda veloce", immaginiamoci la profetessa quando doveva chiamarli dalla finestra perche tornassero a casa:

Seariasub u Mahèr-salàl-cash-babo baita, venite a casa.

Il procedimento e lo stesso, prima con dei testimoni fidati depone nel tempio una tavoletta con un nome strano che indica l'imminenza del saccheggio, poi dopo mesi, quando nasce il bambino, quel bambino si prenderà quel nome strano per incarnare in se quell'oracolo e la motivazione è identica a quella che abbiamo trovato nel cap. 7 .
chiamalo così...

              poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria
             saranno portate davanti ai re di Assiria».

Nel 733 e nel 732 i due paesi vengono saccheggiati quindi l'oracolo dell'
Emmanuele e di  Mahèr-salàl-cash-baz
sono contemporanei, al re dà un nome di consolazione, a suo figlio dà un nome di minaccia, ma quel
pronto bottino, preda veloce e un segno che ciò che ti fa paura adesso, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, non ci sarà più.

......
Isaia 8 [
18] Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato, siamo segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion. >>

Adesso, per aiutare chiunque legge, a capire, aggiungo altri elementi "mancanti" al dipinto con l'augurio che ciò che Stefano definisce: Il vangelo psichico, sia di aiuto e beneficio per chiunque lo voglia, nel suo proprio libero arbitrio.

Perché Gesù entrò a Gerusalemme in groppa ad un’asina e ad un puledro?

Cosa non è stato detto e cosa è stato nascosto ?

Perchè non e stato detto e scritto che sopra il puledro piccolo a cavalcarlo c'era il messia Gesù bambino, lo Spirito Santo, quello che Isaia chiama  Mahèr-salàl-cash-baz, o povero bambino (pane al pane e vino al vino) ?

Con la luce dell'intelletto che abbiamo oggi, 2000 anni dopo Christo, possiamo notare cosa hanno combinato in malafede e per ignoranza.

Sarei curioso di sapere se l'artista del presente quadro era solo perplesso nel rappresentare questa scena, oppure era costretto a rappresentarla così.

Chi ha commissionato l'opera e gli autori (consapevoli o inconsapevoli) in ogni caso hanno cercato di far raccontare ad un angelo una scena così come veniva raccontata da secoli nei vangeli trascritti e come veniva interpretata, contribuendo a loro volta ad una disinformazione e ad una programmazione della cultura religiosa che è durata per 2000 anni.

Comunque, secondo me anche questo artista è riuscito a mettere a fuoco la perplessità, ma sopratutto ha messo in evidenza che manca un soggetto.

Infatti, avendo dipinto il figlio e il padre come figure umane, se le persone della trinità sono tre, si vede benissimo che nel dipinto ne manca una, e cioè lo Spirito Santo.

Se poi lo Spirito Santo non è una persona, ma solo una colomba, allora non si capisce e non si capirebbe perchè tutti dicono che le persone di Dio sono tre.

Mosè - il padre o il profeta

Gesù Senior - ( Gesù di Nazareth ) il figlio

Gesù Junior - lo Spirito Santo (Gesù Bambino) (la terza persona occultata e letteralmente fatta sparire per 2000 anni)

Per il piacere di usare la ragione - mimmo stamati

Aggiungo: perchè l'impero romano ha distrutto Gerusalemme nel 70 dopo Christo, cosa ha nascosto e cosa ha cercato di nascondere ?

Perchè ha voluto alterare la storia e l'evoluzione dell'intero genere umano ?

Speso mi chiedo cosa capta un'artista quando dipinge e mi viene normale fare un parallelo con quello che succede nel sogno, dove ciò che si vive è in relazione col proprio spirito, quindi con tutto il proprio vissuto e con il comportamento tenuto nella vita presente. Da ciò si può desumere che la capacità di raffigurare un soggetto dipende dalla serietà interiore di ognuno e dalla virtù di connettersi alla realtà che ci circonda. E chiaro, quindi, che più una persona è vicina alla verità e più l'opera che rappresenta è vicina al vero.
La domanda che mi pongo, è se l'angelo umile e dignitoso che si è fatto dipingere dall'artista avesse voluto dirci qualcosa ?
Infatti
pone il suo scudo a difesa del bambino vestito con un abbigliamento celeste.
Inoltre la parte viva del quadro è proprio il bambino e l'angelo che primeggiano e catturano la nostra attenzione, occupando il
centro della scena, dove balza ai nostri occhi la loro presenza con un atteggiamento umile, dignitoso e composto.
Sembra quasi
un dialogo tra il bambino e l'angelo, mentre tutti gli altri guardano, oppure sono in posa.
Dal mio punto di vista sembra che dicano: guarda cosa hanno combinato ! ....................................................... !
O, forse sarebbe meglio dire: ma che cosa è successo ? ! ........................................................... !

Nell'osservare il dipinto soprastante, mi sono, inoltre, posto le seguenti domande e fatto le successive, ulteriori riflessioni:
Gli angeli sono forse degli ingenui
?




Gli angeli si lasciano manipolare da coscienze stupide e furbesche, che si sono impossessate di uomini dal cervello debole ?

le coscienze stupide e furbesche o gli stregoni da quattro soldi pensano, forse, di essere superiori agli angeli di Dio ?

Adesso continuando nella spiegazione, per una migliore comprensione aggiungo il testo presente nel vangelo di Matteo e alcuni commenti che rivelano anche i dubbi dei commentatori presenti in internet, sottolineando con una diversa coloritura alcuni punti importanti.

I Vangeli narrano di come Gesù, giunto la sera del sabato con i suoi discepoli a Betfage, mandò due di loro nel villaggio a prelevare un’asina legata con un puledro dicendo loro che, se qualcuno avesse obiettato, avrebbero dovuto dire che il Signore ne aveva bisogno.

L'altro Messia dove sedeva? (my simple and humble opinion).

seduto su un'asina,

Matteo 21:5 Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.(C.E.I.).
Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato». (C.E.I.).
Matteo 12:19 Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.).

seduto sopra un puledro

Giovanni 12:15 Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina. (C.E.I.).

Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (C.E.I.).
Giovanni 18:32 Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. (C.E.I.). Giovanni 11:43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». (C.E.I.).
Giovanni 2:15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, (C.E.I.).

Romani 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. (C.E.I.).

foto - 25 aprile 2016, ~morning Castroregio (Cs.).

Le personalità di questi due agnelli sono completamente diverse. (my simple and humble opinion).

L'agnello di Geremia non è Gesù Cristo. (non sapevo che essi tramavano contro di me..)
Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato». (C.E.I.).
Matteo 12:19 Non contenderà, né griderà, né si... udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.).

l'agnello di Isaia cioè Gesù Cristo. (Gesù infatti sapeva fin da principio...)
Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (C.E.I.).
Giovanni 18:32 Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. (C.E.I.). Giovanni 11:43 E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». (C.E.I.).
Giovanni 2:15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, (C.E.I.).

Zaccaria 4:14 Allora egli mi disse: «Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra». Nuova Diodati:
il Signore di tutta la terra è Dio i due unti sono due Messia (my simple and humble opinion).
foto - 28 aprile 2016, ~morning Castroregio (Cs.).

La chiesa ha manipolato la Bibbia, traducendo eletto consacrato al posto di cristo, unto, messia  (my simple and humble opinion).

messìa s. m. [dal lat. tardo, eccles., messīas, gr. μεσσίας, adattamenti dell’ebr. mashīaḥ «unto»]. – http://www.treccani.it/vocabolario/messia/

Ciro Pastore e Cristo (christo meo Cyro)

Isaia 45:1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: «Io l'ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. (C.E.I.).

Isaia 45:1 haec dicit Dominus christo meo Cyro cuius adprehendi dexteram ut subiciam ante faciem eius gentes et dorsa regum vertam et aperiam coram eo ianuas et portae non cludentur Vulgata:

                            

Un bambino piccolo apparve davanti a me nella luce Continuai a guardarlo come invecchiava e poi cambiava nuovamente, diventando come un giovanotto non riuscivo a capire ciò che stavo vedendo. ma la somiglianza si mostrava in diverse forme di luce, e queste somiglianze apparivano ciascuna attraverso l'altra e la visione ebbe tre forme.

Egli mi disse "Giovanni perché dubitavi? Perché avevi paura? Non conoscevi questa mia forma esterore? Non avere paura lo sono con voi sempre. lo sono il Padre, la Madre e il Figlio io sono l'incorruttibile purezza.  

Vangelo secondo Matteo cap. 21

[1] Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli
[2] dicendo loro: "Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.
[3] Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito".
[4] Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:

[5] Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te
mite,
seduto su un'asina,
con un puledro figlio di bestia da soma.

Zaccaria  cap. 9  Vers. [9]
Esulta grandemente figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile
, cavalca un asino,
un puledro figlio d'asina.


[6] I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù:
[7] condussero  
l'asina e il puledro,  misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.


( in questo dipinto l'asinello è dietro l'asino, che nasconde chi vi è seduto " si rivela la perplessità degli artisti " )

[8] La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via.
[9] La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava:
Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!
[10] Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: "Chi è costui?".
[11] E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea".
[12] Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
[13] e disse loro: "La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri".
[14] Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì.
[15] Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide", si sdegnarono
[16] e gli dissero: "Non senti quello che dicono?". Gesù rispose loro: "Sì, non avete mai letto:
Dalla bocca dei bambini e dei lattanti
ti sei procurata una lode?".
[17] E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.

Nella seguente versione, che si trova nel - Vangelo di Giovanni Cap. 12 - viene omessa la presenza dell'asino e si costruisce così un artificio rocambolesco, cioè un falso scritto, sostituendo la parola asino con asinello.
Ma, come in genere si dice quando si svela una bugia: Peccato che nel passo immediatamente successivo viene ripristinata la verità con la frase: Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina. - (chi ha così commentato, quindi, è rimasto perplesso ed è entrato in conflitto con ciò che sta scritto.... Domenico Stamati) -.

[12] Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme,
[13] prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
il re d'Israele!
[14] Gesù, trovato
un asinello, vi montò sopra, come sta scritto:
[15] Non temere, figlia di Sion!
Ecco, il
tuo re viene,
seduto sopra
un puledro d'asina.
[16]
Sul momento i suoi discepoli non compresero queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che questo era stato scritto di lui e questo gli avevano fatto.

    - A questo punto penso che sia doveroso fare un'altra osservazione (
Domenico Stamati ).
Siccome ho notato che in rete si trovano altri commenti, del tipo seguente:

............."L'autore del Vangelo secondo Matteo, invece, dimostra di non aver colto la figura retorica del testo ebraico e crede che la profezia richieda la presenza di due animali; così, quando narra l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, Matteo "inventa" la presenza di un'asina e del suo puledro, invece di un solo asino come ragionevolmente detto da Marco prima di lui e da Luca e Giovanni dopo di lui.
Credo che questo piccolo dettaglio mostri come le esigenze teologiche degli evangelisti li portassero a modificare la narrazione degli eventi, senza che questa loro libertà di manipolazione fosse ostacolata dall'esigenza di narrare i fatti storici."..........

dove praticamente si dice che è sbagliata la versione di Matteo, solo perchè è in minoranza rispetto a quella di Giovanni, Marco e Luca, che parlano di un solo asino.
Mi permetto di ribadire ciò che si dice anche in altre parti e cioè che:

La formula “segui la maggioranza” si riferisce a delle situazioni di dubbio quando ci potrebbe essere una mancanza di informazioni sufficienti per decidere secondo delle logiche o delle verità assolute. In casi di questo genere si segue la maggioranza.

Mentre a mio avviso e in questo caso, gli autori di questi commenti non sono a conoscenza della letteratura biblica dei due messia, sono poco preparati, e di conseguenza interpretano male gli eventi e i documenti storici.

                Seguono altre citazioni e commenti.

L'ingresso di Gesù in Gerusalemme

Era la mattina di quella che noi chiamiamo la domenica delle Palme. A Betania in quel mattino e nella sera precedente si erano radunati intorno a Gesù molte persone venute dalla Galilea in pellegrinaggio pasquale, e anche cittadini di Gerusalemme, diventati credenti in lui, dopo il miracolo della risurrezione di Lazzaro. 
Vi era l'abitudine che i cittadini uscissero incontro ai gruppi di pellegrini più numerosi o importanti, e tutti uniti entrassero in città fra canti e manifestazioni di gioia. Gesù, al contrario di quanto accadde altre volte, si mostrò favorevole all'ingresso solenne nella città. Gesù scelse la via più breve che da Betania risaliva sul monte degli Olivi e discendeva lungo il versante occidentale e si congiungeva con la città presso l’angolo nord orientale del tempio; lungo questo percorso si passava vicino all’antico villaggio chiamato Bethphage = casa dei fichi immaturi. Egli dette un ordine che colmò di gioia tutti i presenti. Chiamati due discepoli disse loro:
"Andate nel villaggio che vi sta di fronte, subito troverete un’asina legata e con essa un puledro, scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito. Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro, figlio di bestia da soma. I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù, condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del signore! Osanna nel più alto dei cieli!
L'asino era in Palestina la cavalcatura delle persone autorevoli fin dal tempo di Balaam (Numeri 22, 21). 


L'evangelista Matteo fa notare che allora si adempì ciò che disse il profeta Zaccaria (9, 9), secondo il quale il re di Sion sarebbe venuto a lei mansueto cavalcando un’asina e un asinello. 

Matteo ricorda che a Bethphage, nel luogo indicato da Gesù stavano legati l'asinello e sua madre e che tutti e due furono portati a Gesù. Gli altri evangelisti nominano solo l'asinello sul quale salì Gesù. 

All'arrivo dei due animali la folla non si contenne più. Con quella cavalcatura si poteva compiere un ingresso trionfale nella città.

L'asinello che non era ancora servito da cavalcatura a nessuno, era più indicato a trasportare per la prima volta una persona sacra come Gesù.
Gli antichi pensavano che un animale già adibito a servizi profani fosse meno adatto ad usi religiosi. 

Nelle grida delle persone si manifestava la gioia per il regno messianico inaugurato dal Messia figlio di Davide, anche se era annunciato con segni modesti: un asinello e pochi rami di palma. 
Per quella gente era la prima favilla di un grande incendio futuro. 

Fra le grida festose della folla, Gesù
piange su Gerusalemme dicendo:

"Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte, abbatteranno te, i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra,
perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata
(Luca 19, 42-44).

L’adempimento della Scrittura

Tra l’ordine e la sua esecuzione Matteo interrompe in un certo senso la narrazione e inserisce la spiegazione mediante una citazione biblica:

«Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunciato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma» (Mt 21,4-5).

Le formule di adempimento della Scrittura sono tipiche di Matteo. Nel profeta Zaccaria troviamo queste parole:

«Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso, umile cavalca un asino, un puledro figlio d’asina» (Zc 9,9. Come si vede, la frase: «Dite alla figlia di Sion» non c’è in Zaccaria ed è tolta invece da Is 62,11; poi Matteo tralascia le parole «giusto e vittorioso» riferite dal profeta Zaccaria al re che viene. Le parole «esulta grandemente, giubila», presenti nel profeta Zaccaria, sono omesse probabilmente perché non sembrava conveniente a Matteo parlare di gioia, di giubilo per Gerusalemme nell’imminenza della morte di Gesù.

Colpisce poi l’omissione del titolo «
giusto» data al re messianico, tanto più che fin da momento del suo battesimo Gesù aveva detto di essere venuto per compiere ogni giustizia (Mt 3,15). L’evangelista omette anche il titolo «vittorioso» e così con l’omissione di questi due titoli egli può presentare tutta l’identità di Gesù insistendo sul titolo «mite»: le due parole «giusto e vittorioso» sono omesse potrebbero indurre a una interpretazione trion­falistica del messianismo di Gesù. Già la cavalcatura usata, cioè l’asino e non il cavallo, indica che Gesù non viene come un messia guerriero, su un animale da guerra, ma come un re mite e pacifico.

La differenza tra i due agnelli

Quest'agnello sconosciuto - Gesù Iunior ?

"non sapevo che essi tramavano contro di me": L'agnello di Geremia?
  Geremia 11:19 Ero come un agnello mansueto   che viene portato al macello,
non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato» (C.E.I.).
Matteo 12:19
Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. (C.E.I.).

- Gesù Senior molto famoso ?

Matteo 14:1 In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù. (C.E.I.).      Gesù Senior   

Gesù Senior contende, .
"Gesù infatti sapeva fin da principio":
L'agnello d'Isaia?
Giovanni 6:64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti
sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. (C.E.I.).
Giovanni 18:32 Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. (C.E.I.).
Giovanni 11:43 E, detto questo,
gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». (C.E.I.).

Ho aggiunto le foto all'art. di Gabriele Burrini, per spiegare che non è solo Steiner a parlare della storia, ma tutta l'arte. (Domenico Stamati)

di Gabriele Burrini

Nei suoi commenti esoterici ai Vangeli R. Steiner sostiene che il bambino Gesù descritto da Matteo e quello descritto da Luca sono due individualità ben distinte, due esseri umani diversi, ciascuno con un proprio destino. A riprova della veridicità spirituale dell'esistenza dei due bambini il fondatore dell'antroposofia aggiunge che la tradizione ebraica ha più volte fatto riferimento all'attesa di due Messia (da Masìah, "Unto"), uno sacerdotale e uno regale, come si può leggere nei Salmi e nell'Enoc etiopico (Il Vangelo di Luca, Milano 1978, p.93). Verosimilmente Steiner si riferisce ai Salmi (2,1-8; 72, 5-8; 110,1-4), che sottolineano la funzione regale del Messia (ma non dimentichiamo il testo classico di Isaia 11,1-5), mentre per la funzione sacerdotale Steiner rimanda all'Enoc, che è un libro apocrifo, estraneo al canone biblico ebraico.

L'Enoc etiopico, che esalta il Messia come Giusto o Eletto più che come re, annuncia infatti che "questo Figlio dell'Uomo [...] rovescerà i re dai loro troni e dai loro regni [...]. Ed Egli piegherà la faccia dei potenti" (XLVI, 4-6); oppure "Egli sarà il bastone dei santi e dei giusti

2Tessalonicesi 3:5   Il Signore   diriga i vostri cuori nell'amore   di Dio   e nella pazienza   di Cristo.  (C.E.I.)

Apocalisse 14:6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.  (C.E.I.)

affinché si appoggino a esso e non cadano e sarà la luce dei popoli e speranza per coloro che soffrono nel loro animo. [...] E, perciò Egli fu scelto e nascosto, innanzi al Signore, da prima che fosse creato il mondo, e per l'eternità, innanzi a Lui" (XLVIII, 4-6). Le citazioni - che traiamo da Apocrifi dell'Antico Testamento, a cura di P. Sacchi (Torino 1990) - si potrebbero moltiplicare e dimostrerebbero tutte che "il Figlio dell'Uomo di Enoc è un essere sovrumano, celeste, che svolge compiti fin qui attribuiti soltanto a Dio, come il giudizio finale. Siamo su una linea messianica completamente diversa da quella politica nazionale del figlio di Davide" (G.Jossa, Dal Messia al Cristo, Brescia 1989, p.32). Anche la critica biblica riconosce dunque le singolari caratteristiche del Messia annunciato dall'Enoc, caratteristiche che lo accostano molto al Gesù natanico descritto da Luca, alla sua anima pura e celestiale, portata a nutrire compassione verso i poveri e a esprimere un grande calore interiore.

Il fatto che però Steiner presentasse prove tratte da due testi così diversi per cronologia e per tematica e, oltre a ciò, il fatto che rimandasse a un testo non compreso nella Bibbia ebraica poteva far pensare a una forzatura. Ma se ci addentriamo nella tradizione ebraica scopriamo che il tema dei due Messia ha una storia tutta particolare. Una storia che risale al tempo del ritorno degli Ebrei in Palestina dopo l'esilio babilonese (586-538 a.C.). Nel 521-520 l'ultimo discendente di Davide, Zorobabele, inviato da Babilonia a Gerusalemme con funzioni di satrapo (governatore persiano), fu affiancato a Giosuè, nipote dell'ultimo sommo sacerdote deportato, per ricostruire il Tempio. A questa diarchia, a questo binomio di potere regale e sacerdotale (o temporale e religioso) restaurato in terra di Palestina si riferiscono alcuni versetti di Zaccaria: ""Che significano quei due olivi a destra e a sinistra del candelabro?". [...] "Questi - soggiunge - sono i due consacrati [=unti] che assistono il dominatore di tutta la terra" (4,14; v. anche 6,9-15). Quest'episodio è sembrato ai biblisti l'antecedente storico dell'attesa dei due Messia. Infatti J.A.Soggin scrive: "Su questa teoria della complementarità dei due poteri, quello civile e quello religioso, si è fondata tutta una speranza in seno al tardo giudaismo, specialmente in seno all'apocalittica: quella in un duplice Messia" (I manoscritti del Mar Morto, Roma 1981, pp.129-130).

IN VERITA'

IN VERITA'

Un'ulteriore prova del duplice Messia ci è offerta dai manoscritti di Qumran, che appunto preannunciavano la venuta del Messia di Aronne (religioso) e del Messia di Israele (laico). Nella Regola della comunità (IX,11), un testo che regolava la vita spirituale del centro essenico, si fa un preciso riferimento "alla venuta del profeta e dei Messia di Aronne e di Israele". Il profeta atteso dalla tradizione ebraica come preannunciatore del Messia è, com'è noto, Elia - e ciò risulta anche all'indagine spirituale condotta da R. Steiner, che vide appunto in Giovanni Battista "l'Elia reincarnato", ribadendo così la verità esposta dal Cristo nei Vangeli (Matteo 11,14).

Molte volte certe tradizioni religiose che affiorano sulla coltre della storia sono l'ultima espressione di una credenza misterica che si è conservata per secoli in ambienti ristretti. E' accaduto così per la credenza nei due Messia: nell'antico giudaismo esisteva una corrente profetica legata a questa credenza, che per la prima volta si rivelò storicamente al tempo del ritorno degli Ebrei dall'esilio babilonese con il binomio Zorobabele-Giosuè; successivamente questa credenza trovò espressione "teologica" nei manoscritti di Qumran, fortemente intrisi di letteratura apocalittica. Infine, attraverso la vicenda dei due bambini Gesù descritti da Matteo e Luca, si concretizzò nel Cristo.

 

l'altro messia
un messia
Ecco una selezione di citazioni proposte da Stefano

                 Zaccaria: ""Che significano quei due olivi a destra e a sinistra del candelabro?". [...] "Questi - soggiunge
                 - sono i due consacrati [=unti] che assistono il dominatore di tutta la terra" (4,14; v. anche 6,9-15).

Il primogenito di Isaia
Isaia cap. 7
13 Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? 14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.

Isaia 7:15 Egli mangerà panna e miele finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.
Isaia 7:
16 Poiché prima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonato il paese di cui temi i due re.


Il secondogenito di Isaia
Isaia cap. 8 Il Signore mi disse: "Prenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: A Mahèr-salàl-cash-baz ". 2 Io mi presi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria figlio di Iebarachìa. 3
Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: "Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz, 4 poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma,


un messia
l'altro messia

- Piero della Francesca
parla molto chiaro attraverso i suoi dipinti, che risalgono a più di 500 anni fa.
Ancora ad oggi, nessuno ha capito cosa dicono questi dipinti.
Ora sappiamo che sta parlando dei due messia.

Ma un'altra cosa importante, è, che sta dicendo, anche, altro, infatti, la persona che si vede di schiena davanti al cristo flagellato, è vestito da arabo.

Sta, quindi, dicendo, che da duemila anni manca la testimonianza araba sull'accaduto di 2000 anni fa, e cosa ancora più grave è, che la lingua di quel tempo è sparita dalla storia.

Infatti, tutti i testi biblici, oggi, in circolazione sono in lingua greca, latina ect.

Inoltre, i flagellatori, in questo dipinto, sono ebrei e non sono romani; chi è questo cristo e di quale scena sta parlando
Piero della Francesca?

E, inoltre, ancora, l'altro cristo dipinto a fianco con gli altri due personaggi chi è ?

Ora, forse, La domanda che ci potremmo porre è la seguente:

perchè Piero della Francesca e gli altri grandi del pre- rinascimento, del rinascimento e del post-rinascimento non hanno espresso in maniera più esplicita il loro pensiero.
Infatti, abbiamo visto che, è solo con l'illuminismo che l'uso della ragione e la sua esplicita manifestazione ha incominciato ad avere più spazio.

La risposta è molto semplice:

Il pensiero e gli scritti di Gioacchino da Fiore dopo la sua morte hanno subito una netta e decisa censura;
- Dante Alighieri riuscì a cavarsela perchè «Quanto al sapere ciò che Dante credeva, si può vedere che era molto
   difficile, pure ad un inquisitore, accertarsene, e ancora più penetrare ciò che pensava.>>;
- La chiesa ha messo al rogo moltissime donne e uomini con l'accusa di essere streghe o stregoni. Moltissime
   "streghe" vennero torturate e bruciate vive con le motivazioni ufficiali più varie;
- Giovanna d'Arco fu messa al rogo dall'inquisizione della chiesa e fu considerata idolatra, invocatrice di diavoli,
  blasfema, eretica e scismatica;
- Giordano Bruno fu messo al rogo dall'inquisizione della chiesa;
- Girolamo Savonarola fu messo al rogo dall'inquisizione della chiesa;
- Martin Lutero fu scomunicato dalla chiesa per eresia e
riuscì ad evitare il rogo solo perchè i principi tedeschi lo difesero;
- Galileo Galilei fu costretto dalla chiesa ad abiurare le sue idee, per evitare il carcere e la morte;
- tutto L'illuminismo risulta fortemente censurato. Tra gli esempi più palesi di questa censura si trovano gli scritti di
   Isaac Newton e di Giuseppe Mazzini, ancora a tutt'oggi, totalmente sconosciuti alla maggior parte degli abitanti di
   questo pianeta;
   
- « L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! lett.: "abbi il coraggio di conoscere!" Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'Illuminismo. »

                        (Immanuel Kant da Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, 1784)


"Le acque di Siloe" .
Isaia 8:6 «Poiché questo popolo ha rigettato
le acque di Siloe
, che scorrono piano,
e trema per Rezìn e per il figlio di Romelia,
Gesù guarisce un uomo cieco fin dalla nascita
Giovanni 9:1-12
5 Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo».
6 Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, 7 e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa: mandato)

Che cos’è la seconda venuta di Gesù Cristo?

Domanda: "Che cos’è la seconda venuta di Gesù Cristo?"

Risposta: La seconda venuta di Gesù Cristo è la speranza dei credenti che Dio ha il controllo di tutto ed è fedele alle promesse e alle profezie della Sua Parola. Nella Sua prima venuta, Gesù Cristo venne sulla terra come un bambino in una mangiatoia di Betlemme, proprio come era stato profetizzato. Gesù adempì molte profezie relative al Messia durante la Sua nascita, la Sua vita, il Suo ministero, la Sua morte e risurrezione. Tuttavia, ci sono alcune profezie riguardanti il Messia che Gesù non ha ancora adempiute. La seconda venuta di Cristo consisterà nel Suo ritorno per adempiere queste profezie restanti. Nella Sua prima venuta, Gesù fu il servo sofferente. Nella Sua seconda venuta, Gesù sarà il Re vittorioso. Nella Sua prima venuta, Gesù arrivò nelle circostanze più umili. Nella Sua seconda venuta, Gesù arriverà alla testa dei Suoi eserciti celesti.

I profeti dell’Antico Testamento non fecero queste distinzioni fra le due venute. Ciò si può vedere in Scritture come Isaia 7:14; 9:6-7 e Zaccaria 14:4. In conseguenza alle profezie che sembrano parlare di due individui, molti studiosi ebrei credevano che ci sarebbe stato sia un Messia sofferente sia un Messia vittorioso. Quello che non riuscirono a comprendere è che lo stesso Messia avrebbe ricoperto entrambi i ruoli. Gesù ricoprì il ruolo del re sofferente (Isaia 53) nella Sua prima venuta. Gesù ricoprirà il ruolo del liberatore d’Israele e di Re nella Sua seconda venuta. Zaccaria 12:10 e Apocalisse 1:7, descrivendo la seconda venuta, volgono lo sguardo indietro a Gesù che venne trafitto. Israele, e il mondo intero, farà cordoglio per non aver accettato il Messia quando venne la prima volta.

Zaccaria 12:10 Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito.

Giovanni 14:26 Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Giovanni 15:26 Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza;

Apocalisse 1:7 Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Sì, Amen!

Apocalisse 12:5 Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.

Perchè Gesù ha Detto:
Giovanni 16:13 Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.


Luca 11:18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl.
1Corinzi 1:13 Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?

Zaccaria 14:4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sopra il monte degli Ulivi che sta di fronte a Gerusalemme verso oriente, e il monte degli Ulivi si fenderà in due, da oriente a occidente, formando una valle molto profonda; una metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra verso mezzogiorno.


Dopo che Gesù ascese al cielo, gli angeli dichiararono agli apostoli: «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo» (Atti 1:11). Zaccaria 14:4 identifica il luogo della seconda venuta come il monte degli Ulivi. In Matteo 24:30 è scritto: «Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria». Tito 2:13 descrive la seconda venuta come un’«apparizione della gloria».

Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo» (Atti 1:11).

poi c'è Egli Verrà parole dette dallo stesso Gesù.

Si parla in modo estremamente dettagliato della seconda venuta in
Apocalisse 19:11-16: "Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro. Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell’ira ardente del Dio onnipotente. E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI".

Ulteriori citazioni proposte da Stefano

I numerosi discendenti di Dio.

Genesi 6:1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie,
Genesi 6:2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.
Genesi 6:3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».

Genesi 6:4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.

Genesi 6:5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.
Genesi 6:6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.
Genesi 6:7 Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti».
Genesi 6:8 Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore.


gli altri gesù

Siracide. Com’è nato questo libro chiamato Siracide o anche, specie in passato, Ecclesiastico? Israele è un “popolo istruito e sapiente”. Ma non basta essere esperti per se stessi di Sacra Scrittura. Bisogna mettere a disposizione degli altri (profani, stranieri?...) le proprie capacità. Un certo Gesù, figlio di Sira o Sirac (siamo nel 200 a.C.) si dedicò col massimo impegno alla lettura della “Legge, Profeti e altri Scritti” (la Bibbia ebraica). Fu poi spinto a scrivere qualcosa che servisse all’educazione degli altri e a condurli alla sapienza. Con il suo contributo, gli studiosi, guidati dalla legge di Dio, potranno far ancora maggiori progressi nella vita. Il nipote di Gesù, venuto in Egitto, trovò questo scritto di grande valore educativo e lo tradusse dall’ebraico al greco per coloro che sono lontani dalla patria. L’autore spera che questa sua grande fatica aiuterà a vivere rispettando quello che Dio ha stabilito nella sua legge. Siamo nell’anno 132 a.C.

Siracide 1:1 Molti e profondi insegnamenti ci sono stati dati nella Legge, nei Profeti e negli altri Scritti successivi e per essi si deve lodare Israele come popolo istruito e sapiente.

Poiché è necessario che i lettori non si accontentino di divenire competenti solo per se stessi, ma che gli studiosi anche ai profani possano rendersi utili con la parola e con gli scritti anche

mio nonno Gesù, dedicatosi lungamente alla lettura della Legge, dei Profeti e degli altri libri dei nostri padri e avendovi conseguito una notevole competenza, fu spinto a scrivere qualche cosa riguardo all'insegnamento e alla sapienza, perché gli amanti del sapere, assimilato anche questo, possano progredire sempre più in una condotta secondo la Legge.

Siracide 50:27 Una dottrina di sapienza e di scienza ha condensato in questo libro

Gesù figlio di Sirach, figlio di Eleàzaro, di Gerusalemme,

che ha riversato come pioggia la sapienza dal cuore.

Colossesi 4:10 Vi salutano Aristarco, mio compagno di carcere, e Marco, il cugino di Barnaba, riguardo al quale avete ricevuto istruzioni - se verrà da voi, fategli buona accoglienza -
Colossesi 4:11 e Gesù, chiamato Giusto.

Atti 13:6 Attraversata tutta l'isola fino a Pafo, vi trovarono un tale, mago e falso profeta giudeo, di nome Bar-Iesus,

A mio avviso:

I profeti del vecchio testamento sapevano distinguere molto bene la parola di Dio

é stato partorito non è venuto sulle nubi

Non dicono forse: Dio vero da Dio vero, Luce vera da Luce vera.

Unione Carnale tra Il Profeta Isaia e la Profetessa.
il secondogenito è nato dall'unione dei due profeti Isaia e la profetessa con tanto di testimonianza del sacerdote Uria e Zaccaria etc.
      non è il ritornato alla stessa maniera. ( Stefano )