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CASTROREGIO
PLATACI

Lo Spirito Santo nel sacrificio

Lo Spirito Santo nel sacrificio di Gesù Cristo Giovanni Paolo II, Udienza Generale, 1 Agosto 1990

Il salmista pregava Dio di salvarlo dalla morte; Gesù sulla croce, invece, proprio con le parole del salmista, accetta la morte, consegnando al Padre il suo spirito (cioè «la sua vita»). Il salmista si rivolge a Dio come a liberatore; Gesù rende (cioè consegna) il suo spirito al Padre nella prospettiva della risurrezione. Affida al Padre la pienezza della propria umanità, nella quale però sussiste l'Io divino del Figlio unito al Padre nello Spirito Santo. Tuttavia la presenza dello Spirito Santo non viene manifestata in modo esplicito nel testo di Luca, come avverrà nella lettera agli Ebrei.

Gesù non perde la sua umanità nel sacrificio, Gesù non perde la sua vita nel sacrificio, Gesù non perde la sua eternità nel sacrificio, Gesù non perde il suo Io divino nel sacrificio,

Allora chi è che dona la vita, l'eternità, l'umanità, il suo Io divino etc. a mio avviso, se lo spirito santo è stato offerto a tutti, allora non ha più un'identità personale, se la sua eternità è stata donata a tutti, allora lui non esiste più, se il suo sangue, il suo corpo è stato offerto da Gesù nell'ultima cena, allora egli non ha più il corpo ed il sangue, mentre Gesù conserva tutto ciò, come dimostrano le scritture, dopo la risurrezione.

Luca 24:36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».
Luca 24:37 Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.
Luca 24:38 Ma egli
disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Luca 24:39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».
Luca 24:40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.
Luca 24:41 Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».
Luca 24:42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;
Luca 24:43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Non c'è forse scritto che egli è il testimone fedele, ma di chi?

Apocalisse 1:5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra.
Ebrei 13:8 Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!
 
Dove è la morte di Dio cioè il deicidio?
Dove è L'annichilamento?

Credo nello Spirito Santo, che è Signore e la vita, 31 Ottobre 1990 - Udienza Generale Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II  Lo Spirito di verità 17 Maggio 1989 – Udienza Generale Catechesi sul Credo, parte III: Lo Spirito Santo Datore di Vita

Atti 13:37 Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione.

Romani 4:24 ma anche per noi, ai quali sarà egualmente accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore,
Romani 8:11 E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Giovanni 14:17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

Giovanni 6:59 Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao.
Giovanni 6:63 È lo Spirito che la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita

Atti 2:33 Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire.

(My simple and humble opinion) Stefano Russo.

A mio modesto avviso nel sacrificio dell'eucarestia il corpo e sangue dello Spirito Santo sono stati offerti una volta per sempre alla natura non all'uomo affinché la natura possa di nuovo dare da mangiare all'uomo.

Ebrei 10:12 Egli al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio.

Giovanni 6:53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. (C.E.I.).

Genesi 5:2 li creò maschio e femmina, li benedisse e diede loro il nome di «uomo», nel giorno che furono creati. (Nuova Riveduta).

Per quanto riguarda lo spirito c'è già un precedente nell'antico testamento:

Eliseo.
2Re 2:9 Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: «Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te». Eliseo rispose: «Due terzi del tuo spirito diventino miei». (C.E.I.).

Gesù.
Atti 2:33 Innalzato pertanto alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo che egli aveva promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire. (C.E.I.).

Stefano

Rappresentazione artistica sulle parole di San Nicola,
che ha visto il Divino Fanciullo nell'eucarestia
























Dalla biografia di San Nicola da Tolento

6 Quand’era in chiesa, innalzava così l’animo nella contemplazione di Dio che si sarebbe creduto aver visto Cristo anche con gli occhi del corpo. A questo proposito, anzi, ho saputo da un frate che con grande devozione assisteva il sant’uomo nelle sue infermità23, che essendo capitato fra loro un discorso sull’innocenza dei bambini, questi gli disse: " Figlio mio, con danno va perduta quella innocenza propria della fanciullezza e si giunge alla vecchiaia; io stesso, che pure sono quel peccatore che tu vedi, all’epoca in cui godevo di quella età innocente, nella chiesa in cui ero solito andare24, mentre il sacerdote celebrava l’Eucarestia e secondo il rito alzava il corpo del Signore, con questi miei occhi vidi con chiarezza un fanciullo bellissimo di aspetto, splendido per la veste, dal volto luminoso e con un’espressione dello sguardo piena di gioia; con la sua lingua diceva: ‘Innocenti e giusti furono uniti a me’25. In seguito però, appesantito dalla maggiore età, mi trovai senza quella visione tanto felice ".

http://www.sannicoladatolentino.it/link.html
http://www.sannicoladatolentino.it/capitolo_1.html 

                                                                    La profezia di Nostradamus

                                                                   LE CENTURIE : SECONDA CENTURIA

                                                                   Quartina13

                                                     Il corpo senz’anima più non sarà nel sacrificio,
                                                     Il giorno della morte messo in natività:
                                                     Lo spirito divino farà l’anima felice,
                                                     Vedendo il Verbo nella sua eternità.

                                                                   http://www.misteromania.it/profezie/secondacenturia.htm